Il sesso è la macchina che tiene attivo il mondo. O almeno, così si pensava, fino a qualche tempo fa, prima delle vere rivolte sessuali. Per migliaia di anni, un organo perverso e totalitario chiamato Ecclesia tenne saldamente vincolati i polsi degli uomini liberi, rendendoli di fatto incapaci di realizzare la propria autentica indole, costretti a reprimere il piacere in nome di un concetto antiquato di sessualità come strumento. Nella metà del XIX secolo il cambiamento avviene: in Italia, una breccia vaginale viene aperta nelle caste mura di Porta Pia, e da allora il potere ecclesiastico inizia sostanzialmente a diminuire.
E’ negli anni 60 del XX secolo che le cose iniziano a ribaltarsi seriamente, per le donne, gli omosessuali, e tutte le classi che ambiscono alla libertà individuale di autodeterminazione, scelta, protesta. Ottenendo divorzio, diritto all’aborto (inteso come legale e con strutture mediche adeguate), e molto altro ancora, la donna inizia a imporsi nel mondo occidentale come una vera e propria persona, non più come una macchina per fare figli. Le vere lotte si combattono fuori dal parlamento, si tenta una vera democrazia che inglobi le fasce minoritarie del popolo. Cosa più interessante, nasce un nuovo concetto di spiritualità, scevro di regole e dogmi che incatenino le mani di chi vuol pregare sé stesso, invece di un fantomatico dio. Nasce la new age, un occultismo un po’ ingenuo e commerciale, che ovviamente viene giudicato dall’Ecclesia come satanismo, assieme alla musica rock, le bevande gassate e i film erotici. Insomma, qualunque genere di libertà che coinvolga l’interesse delle persone.
Il breve excursus nel passato è servito come da introduzione a quanto dirò.
Cos’é la procreazione, ai giorni nostri? Che significato può avere figliare all’infinito, tramandare la vita e allungare l’età degli anziani, bloccando il processo naturale delle cose? Che senso può avere la procreazione in un mondo sovraffollato? E perché, alla luce di fatti documentati, l’Ecclesia continua con le proprie filippiche sul fare del sesso solo per riprodursi? Sullla contraccezione, sul preservativo come simbolo satanico (e giù di malattie veneree)? Perché dobbiamo infestare questo pianeta fino a livelli insostenibili?
Molti credenti pensano che la fine del mondo sarà vicina, e quanto ci stiamo chiedendo quindi non ha senso. Un po’ ridicola come risposta, visto che il famigerato Duemila è
passato da un bel po’, e così l’anno Mille. Tutto senza rilevanti catastrofi che non siano state partorite dall’uomo. Dunque, escludiamo la fine del mondo. Cos’altro ci resta su cui appigliarci?
La verità, secondo me, è che l’Ecclesia non ha una mente lungimirante, e che prima o poi dovrà cambiare idea per mantenere l’egemonia sui propri fedeli. Lo sforzo di castità non ha prodotto ottimi risultati, basti pensare alla pedofilia dilagante fra i prelati. E nemmeno l’antiquato senso del pudore, della moralità, del sesso programmato. L’Ecclesia è allo sfascio. La spiritualità però non si attenuerà in questo modo: c’é chi cerca scappatoie nel paganesimo, o in altre fedi generalmente orientali. Solo Ecclesia e Islam
continuano nella loro politica sessuofoba, credendo di procedere per il verso giusto, come cantare su un carro prossimo al dirupo. Coloro che hanno compreso questo disegno, corrono ai ripari: si fanno guerre nel mondo per limitare le bocche da sfamare, e ottenere diritti sul popolo conquistato, tramite ad esempio il mezzo capitalistico bancario. Fortunatamente, anche la Natura ha compreso anzitempo il problema, e ha sfornato quanto prima gli anticorpi necessari per limitare la sovrappopolazione: gli omosessuali. Angeli mandati a sfoltire le fila umane, in attesa probabilmente che l’intelletto umano si sviluppi abbastanza da cercare una via di fuga dal pianeta nel quale si è auto-intrappolato, magari cercando la colonizzazione spaziale. In tutta questa sciarada, si spera che l’uomo mantenga le proprie conquiste individuali e sociali, e che si evolva anche in quel senso, almeno per avere una migliore chance nel tempo e nello spazio, che gli riduca drasticamente problemi come quelli odierni. E non c’è miglior conquista individuale della spiritualità libera dalla religione. Credetemi.

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