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Provò a dissolversi ma rimase impresso sulle vetrine dei fast food

5 Dicembre 2008

«Ecco l’ultima cosa che ricordo è che la mappa interstellare che stiamo seguendo era tatuata dentro l’intestino di quel Coyote… Quello che mi domando però è se la mescalina l’abbiamo presa prima o dopo aver visto la mappa, cioè. Possibile che la mappa non ci fosse là dentro? O che non ci fosse nemmeno il coyote?»

«Era chiaramente scritto che per vedere i segnali dovevamo assumerla non incasinare ancora di più le cose, finiremo per non uscirci più da questo cazzo di coso.»

« Da questo cazzo di cosa?»

«Da questo cazzo di coyote!»

Nostalgia I

3 Dicembre 2008

Ci ritroveremo a stuprare le stelle, col pensiero tradito, e andando come ubriachi sparpaglieremo la nostra coscienza nel cosmo sbiadito. Tu non ricordi il giorno in cui ti sentii suonare il violino, nell’aria vuota mi sentii cadere torpore negli stati alterati del dolore. Ed uscii da me stesso, come un’estensione della nostalgia vagai, creatura di malinconia, superando il biancore del cielo smorto, oltre le sfere d’esistenza, dove non esiste affatto il tuo nome. E sarà nello spazio che violini sentiremo cantare corde inumane.

Metatron

Il Marchio di Caino

29 Ottobre 2008

(…)Ma il Signore gli disse:

«Però chiunque ucciderà

Caino subirà la vendetta sette volte!».

Il Signore impose a Caino un segno, perché

non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato.

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Caino viene erroneamente spesso confuso nell’iconologia cristiana come fautore del primo omicidio della storia: turbolento, istintivo, codardo, mentitore. Nessuno sa che aprire la Bibbia ai giorni nostri vuol dire interpretare storie e simboli, metafore e vicende fittizie vanno analizzate con criterio obiettivo e attuale. D’altronde stiamo parlando di un libro che rappresenta il coordinamento morale di un popolo vissuto millenni fa, quindi se molte delle regole di condotta religiosa ivi riportate risulteranno astruse e obsolete, alcuni dogmi espressi, in quanto a carattere generale, avranno probabilmente sempre valore: uno di questi è “non fare del male al tuo prossimo”. Non fare ciò che non vuoi sia fatto a te. In altre parole, non tramandare l’odio,poiché l’odio è una bestia che si autoalimenta. Credo sia una delle poche leggi che abbiano ancora senso, anche se scritte in un testo pieno di paradossi (nell’Antico Testamento il primo a seminare odio e dolore è proprio Yhwh il Creatore).

Ciò che conta è il messaggio che per fortuna è stato tramandato, malgrado pochissimi lo seguano. Il Marchio di Caino è un’antica storia che ha inizio con la morte di Abele. Caino, oppresso dal senso di colpa, continua a negare l’omicidio davanti a Yhwh, il quale però, da potente divinità che si rispetti, svela l’inganno e lo condanna a vagare nelle terre del Nord, a ovest di Eden, imprimendogli un Marchio. Questo sigillo è una maledizione che colpirà chiunque lo tocchi. Nasce così l’epidemia del male. Caino conosce sua moglie pur essendo il mondo disabitato ( probabilmente si accoppierà con la ribelle Lilith che aveva rifiutato il puro Adamo, ma sono solo congetture senza responsi), e procrea trasmettendo il Marchio ai figli e ai figli dei suoi figli, proprio come accade anche oggi in Islam o nelle discendenze bigotte occidentali, nei quali i padri e le madri insegnano ai loro figli l’odio verso chi non rispetta le regole, verso il non represso che brama un’indole senza vincoli dogmatici, scevro da regole sessuofobe comportamentali.

Il Marchio di Caino simboleggia la stupidità dell’uomo, ingenuo delle nefaste conseguenze delle proprie azioni negative che gli procurano solo nuovi problemi come un effetto boomerang infinito. Non è in effetti una novità introdotta dal cristianesimo questa della ritorsione del male: nei culti neopagani si rammenta l’antica Legge del Tre: fa del male, e tre volte ti ritornerà indietro. Fa del bene, e tre volte ne beneficierai. E’ una cosa che chiunque può sperimentare, nella propria vita privata. Dire bugie o parlare alle spalle, mettere zizzania fra litiganti, o fare del male sulla base di supposizioni non fa altro che creare scompensi che torneranno prima o poi indietro. E questo non vale solo nei rapporti sociali. Anche verso chi crede nella magia o nella preghiera, sappia che augurare mala sorte a determinate persone non è altro che masochismo allo stato puro. Il Principio di Sincronicità ci insegna che non bisogna credere alle coincidenze poiché sono semplici illusioni umane, ma quando le coincidenze si moltiplicano diviene chiaro che dietro a determinati eventi si nasconda una realtà ben più complessa, un meccanismo astratto basato sulle azioni dettate dalle biochimiche umane, che si qualifica come autentico motore del mondo, che va compreso e studiato per ideare una strategia che spezzi le catene di dolore che tramandano da troppo tempo gli uomini partorendo come conseguenza del travaglio i nazifascismi, le inquisizioni e i colonialismi beceri. Perché io sono del parere che non sia l’Uomo il male del mondo, ma le idee malvage. Bisogna sfidare le idee, non mandare a morte l’Uomo. Prendersela con l’Uomo è troppo facile.

Metatron

La perdita del senso e lo sprofondare nell’inutile

22 Ottobre 2008

Il nostro organismo ci mette a disposizione il meccanismo dell’angoscia, fisica e psichica che si manifesta di fronte all’infinito.

Il mistero, l’elemento cosmico, sconosciuto, incomprensibile vanifica ogni nostro gesto, ogni nostro tentativo di esistere in una scenggiatura precostruita da uomini che, prima di noi, sono rimasti terrorizzati dall’eterno.

La società, anche nelle sue forme più terrificanti, anche nella guerra, nella violenza non è altro che un gioco delle parti, un impersonare ruoli per sfuggire al reale, all’incomprensibile verità del mondo.

Cosa giustifica quindi la letteratura? Cosa spinge a continuare a scrivere?

Cosa permette di a poche parole fissate su un supporto di non venire travolte a schiacciate dall’infinito?

Il punto da analizzare è il contatto diretto tra mente e scrittura. L’istante di azione pura della creazione del concetto attraverso la parola non permette l’ingresso nè l’interferenza del pensiero.

La parola scritta è puro pensiero traslato. La lettura e lo scambio di informazione pura sono l’unico contatto divino tra i cervelli, l’unico mezzo per sfondare con il proprio codice neurale la mente del lettore. L’unico mezzo di comunicazione reale.

Si può quindi dedurre che la nobiltà della parola scritta sopravviva anche all’angoscia primordiale della perdita del senso. E’ forse la base della costruzione e della trasmissione di una mente dentro ad una mente.

Il segreto innato del testo sacro e, forse, la chiave reale per sopravvivere alla morte.

Filippo C. Battaglia

Alcuni appunti sul postascetismo

11 Ottobre 2008

C’é chi, leggendo questo blog o dando un’occhiata superficiale al nostro manifesto e ai nostri articoli, ha cominciato a storcere il muso, sentendo parlare di anima. Ma come? Nel XXI Secolo c’è ancora chi crede nell’esistenza di uno spirito?

Sono soprattutto gli scientisti duri e puri a sollevare polemiche, in quanto ritengono inconciliabile un’ibridazione fra la scienza (fantastica o meno che sia) e il misticismo. Soprattutto quando si tratta di stabilire se oltre il mondo fenomenico esiste qualcos’altro. Alcune delucidazioni pubblicate su fantascienza.com,  sembrano non avere avuto effetto, e ci si attacca al gergo utilizzato, all’aspetto e alle ombre gettate sull’interrogativo metafisico. Urge allora una secondaria spiegazione, probabilmente. Quando si è iniziato in questo blog a fare speculazione delle vicende scientifiche e non, certamente non si voleva giocare a fare gli scienziati, o a screditare determinate ottiche e teoremi, bensì si intendeva fare il gioco che è stato da sempre uffizio della SF, ossia quello di sollevare interrogativi sull’evoluzione scientifica. Mi spiego meglio.

Il punto nodale che viene rigettato dagli scientisti è la possibilità dell’esistenza di una entità che trascenda e si diversifichi radicalmente dalla materia. Ovvero, l’anima. Non trovarla con i comuni metodi si intenderebbe come negarne appunto l’esistenza. Io però vorrei vertere la discussione su una domanda: la scienza è mai stato qualcosa di statico? Ideologicamente, si è mai fossilizzata su una sola idea secolare, o ha avuto modo di evolversi, come ogni cosa di questo mondo? Il criterio di ragionamento è evoluto al passo con l’uomo o è rimasto quello di tremila anni fa? Converrete che è evoluto, e che evolverà ancora. La fantascienza si interroga appunto cosa accadrà in futuro, fra migliaia o solo centinaia di anni. La domanda é: ragioneremo ancora negando che esiste una realtà oltre la materia, o useremo strumenti cognitivi nuovi, più adeguati alla nuova situazione del postumano?Una volta credevamo che oltre la terra e il sole non ci fossero altri pianeti, e altri sistemi solari. Poi è arrivato Giordano Bruno, Galileo Galilei, e numerosi altri, e ci hanno insegnato lentamente che l’uomo non è al centro dell’universo: il tessuto della realtà continua per svariati periodi di spazio e dimensione, in luoghi e non-luoghi che trascendono l’umana conoscenza.

I mutamenti della logica e del criterio di indagine della natura stanno iniziando a subire un’accelerazione e una metamorfosi che trascenderanno sempre più il comune ragionare umano. La fisica quantistica è stato il grande traguardo che ci ha insegnato che osservatore e oggetto osservato non sono elementi distaccati, ma interagenti. Questo nuovo ragionamento rivoluziona totalmente il vecchio criterio scientifico! Allora cosa ci fa credere che in futuro non si avranno altre radicali evoluzioni del metodo conoscitivo? Gli indizi odierni che fanno presagire questa probabile evoluzione sono già molti. Ne cito uno.

(…)Un matematico indiano stupiva tutto il mondo perché non faceva calcoli. Il suo nome era Ramanuja: quando gli davi un problema, lo risolveva immediatamente. Uno dei più grandi matematici mai nati, un inglese chiamato Hardy, impazzì dietro a Ramanuja. Mentre lui impiegava sei ore a risolvere un dato problema, Ramanuja lo risolveva immediatamente. Non era possibile che fosse la mente a operare così, perché la mente ha bisogno di tempo. Fu chiesto a Ramanuja: “Come fai?”, e la risposta era:”Non lo so. Tu mi dai il problema e la risposta mi arriva. Viene da qualche parte al di sotto della testa, non dalla mia testa.” (…)(Osho, I Segreti della trasformazione).

Quello che Ramanuja faceva non era certo affidarsi a uno spiritello o ai suggerimenti di un dio invisibile! Semplicemente, usava modi di ragionare diversi da quelli ordinari, che a noi sembrano magici o metafisici, ma forse in un futuro potrebbero venire compresi e usati da un postumano. Assodato quindi che il nostro ragionare subirà trasmutazioni straordinarie, cosa ci fa pensare che in futuro questo non ci consentirà di osservare al di là del fenomeno e della materia? E a quel punto, se dovessimo scoprire che oltre l’universo c’é qualcosa di inspiegabile, che non è particella né onda, energia o forza, che nome daremo a questa nuova entità, pur usando le nostre nuove menti?

Metatron

Stanotte il cielo cadrà

27 Settembre 2008

Fantastica recensione di X (aka Giovanni De Matteo) su the Next Station.org.
Galouye, un autore che fa della fantascienza uno strumento efficace per giungere al misticismo. Sublimi i richiami alla metafisica Dickiana. Lettura consigliata a tutti i post-ascetisti.

L’ultimo Cristo possibile

19 Settembre 2008

La potenza del messaggio Cristiano che si evince dai vangeli è di per incontestabile e soprattutto libera da ogni forma di modificazione.

Possiamo dedurre che la formazione di una chiesa “ufficiale” terrenea e fondata su di una struttura completamente umana e assolutamente innominata in nessuna parte dei testi sacri sia l’unica maniera di disinnescare la potenza esplosiva celata tra le righe dei vangeli.

Una lettura più o meno attenta può portare solo ad una serie di direttive e messaggi chiari e non strumentalizzabili. Tutto quello che viene richiesto e che deve espressamente guidare la condotta del Cristiano o il semplice lettore è  l’amore incondizionato verso il prossimo e l’abbandono  totale (inevitabile e non negoziabile)  della struttura patinata che regge la nostra società/commedia.

Il nucleo familiare tanto difeso dalla politica e dalla stessa Chiesa “ufficiale”viene assolutamente negato in alcune parti dello stesso vangelo in cui si dice chiaramente che i vincoli creati da una struttura aliena allo spirito non hanno alcun valore reale e che chi segue Cristo lo segue senza guardarsi indietro, rinnegando ogni legame strutturale con il mondo che sta per superare. La famiglia da proteggere è invece quella umana. Una direttiva questa che si scaglia contro la frammentazione imposta dalla riduzione del nucleo familiare e soprattutto affettivo ad una cerchia ristretta.

Il significato di fondo può essere inteso come “non esistono estranei esistono solo fratelli”.

L’omicidio del mondo di oggi diventa quindi fratricidio, la guerra fratricidio e così via. Atti quindi ripugnanti e antiumani assolutamente inconcepibili.

L’effettiva fratellanza umana che il profeta (reale o meno) predica non è solo una teoria spirituale ma una effettiva realtà scientifica, è colpevole invece lo stato originario, il mostro Hegeliano che ci manovra dalla notte dei tempi ad iniziare una radicale frammentazione del grande nucleo familiare originario (probabilmente in una forma di addormentata buona fede), arrivando al punto di farci rinnegare l’un l’altro fino al raggiungimento del solipsismo assoluto della già nominata “grande psicosi” che affligge questi tempi.

L’uomo di oggi smarrito e guidato unicamente dalla spinta materiale si trova a compiere le peggiori efferatezze in preda ad una follia simile a quella di un leone in gabbia.

L’assoluta perdita dei principi o meglio, obblighi, di carità e fratellanza di cui si parla nelle sacre scritture ha portato l’essere umano sull’orlo del baratro.

Quello che considero personalmente un obbligo morale, o meglio, una via giusta è quindi la riscoperta reale dei testi cristiani, liberati dal filtraggio e dalle modifiche terrenee assolutamente illegittime poste dalla chiesa.

La riscoperta dell’amore per il prossimo e della condizione comune. La ferrea affermazione che ogni omicidio è un fratricidio, che negare asilo al prossimo è negare asilo a un fratello. E che l’uomo e soprattutto il presunto uomo di fede torni a parlare della difesa della famiglia che sia si rilegata ad un nucleo (per motivi pratici e culturali)  ma che non leghi la  reale fratellanza genetica e spirituale  dell’essere umano dove non esistono primi ne ultimi, dove non ci sono estranei e nemici  ma solo fratelli.

Ecco dove sta la vittoria segreta del Cristo. C’è un vangelo quasi in ogni casa, ne esistono copie ovunque, in ogni luogo del pianeta. Costudi di un messaggio che come un Bug è stato trasforportato nei secoli dallo stesso sistema che ha cercato di distruggerlo. Nella storia/realtà Cristo viene ucciso   ( e accetta la sua morte) dagli stessi uomini che adesso sporcano il suo nome portandolo sulla bocca. Ma il testo è ancora li in attesa di essere letto e capito e non può essere stravolto ne cancellato, lasciando il suo messaggio di amore e fratellanza inevitabilmente invariato.

Filippo C. Battaglia

IL SANTO ROSSO

19 Settembre 2008

Online su Lulu. com a soli 80 centesimi per il download.

Ambientato in un futuro con alcuni elementi d’attualità, il Santo Rosso è il primo esperimento di supereroe postascetico.

Ed Roman lavora in un’azienda, una macchina burocratica non meglio specificata. Ha sogni molto strani: un’entità aliena molto particolare cerca di mettersi in contatto con lui per avvisarlo sul suo destino. Sua moglie è incinta di molti mesi, e viene ricoverata durante l’inizio delle doglie, ma…

Buona visione!

Il senso della procreazione

1 Agosto 2008

Il sesso è la macchina che tiene attivo il mondo. O almeno, così si pensava, fino a qualche tempo fa, prima delle vere rivolte sessuali. Per migliaia di anni, un organo perverso e totalitario chiamato Ecclesia tenne saldamente vincolati i polsi degli uomini liberi, rendendoli di fatto incapaci di realizzare la propria autentica indole, costretti a reprimere il piacere in nome di un concetto antiquato di sessualità come strumento. Nella metà del XIX secolo il cambiamento avviene: in Italia, una breccia vaginale viene aperta nelle caste mura di Porta Pia, e da allora il potere ecclesiastico inizia sostanzialmente a diminuire.

E’ negli anni 60 del XX secolo che le cose iniziano a ribaltarsi seriamente, per le donne, gli omosessuali, e tutte le classi che ambiscono alla libertà individuale di autodeterminazione, scelta, protesta. Ottenendo divorzio, diritto all’aborto (inteso come legale e con strutture mediche adeguate), e molto altro ancora, la donna inizia a imporsi nel mondo occidentale come una vera e propria persona, non più come una macchina per fare figli. Le vere lotte si combattono fuori dal parlamento, si tenta una vera democrazia che inglobi le fasce minoritarie del popolo. Cosa più interessante, nasce un nuovo concetto di spiritualità, scevro di regole e dogmi che incatenino le mani di chi vuol pregare sé stesso, invece di un fantomatico dio. Nasce la new age, un occultismo un po’ ingenuo e commerciale, che ovviamente viene giudicato dall’Ecclesia come satanismo, assieme alla musica rock, le bevande gassate e i film erotici. Insomma, qualunque genere di libertà che coinvolga l’interesse delle persone.

Il breve excursus nel passato è servito come da introduzione a quanto dirò.

Cos’é la procreazione, ai giorni nostri? Che significato può avere figliare all’infinito, tramandare la vita e allungare l’età degli anziani, bloccando il processo naturale delle cose? Che senso può avere la procreazione in un mondo sovraffollato? E perché, alla luce di fatti documentati, l’Ecclesia continua con le proprie filippiche sul fare del sesso solo per riprodursi? Sullla contraccezione, sul preservativo come simbolo satanico (e giù di malattie veneree)? Perché dobbiamo infestare questo pianeta fino a livelli insostenibili?

Molti credenti pensano che la fine del mondo sarà vicina, e quanto ci stiamo chiedendo quindi non ha senso. Un po’ ridicola come risposta, visto che il famigerato Duemila è passato da un bel po’, e così l’anno Mille. Tutto senza rilevanti catastrofi che non siano state partorite dall’uomo.  Dunque, escludiamo la fine del mondo. Cos’altro ci resta su cui appigliarci?

La verità, secondo me, è che l’Ecclesia non ha una mente lungimirante, e che prima o poi dovrà cambiare idea per mantenere l’egemonia sui propri fedeli. Lo sforzo di castità non ha prodotto ottimi risultati, basti pensare alla pedofilia dilagante fra i prelati. E nemmeno l’antiquato senso del pudore, della moralità, del sesso programmato. L’Ecclesia è allo sfascio. La spiritualità però non si attenuerà in questo modo: c’é chi cerca scappatoie nel paganesimo, o in altre fedi generalmente orientali. Solo Ecclesia e Islam continuano nella loro politica sessuofoba, credendo di procedere per il verso giusto, come cantare su un carro prossimo al dirupo. Coloro che hanno compreso questo disegno, corrono ai ripari: si fanno guerre nel mondo per limitare le bocche da sfamare, e ottenere diritti sul popolo conquistato, tramite ad esempio il mezzo capitalistico bancario. Fortunatamente, anche la Natura ha compreso anzitempo il problema, e ha sfornato quanto prima gli anticorpi necessari per limitare la sovrappopolazione: gli omosessuali. Angeli mandati a sfoltire le fila umane, in attesa probabilmente che l’intelletto umano si sviluppi abbastanza da cercare una via di fuga dal pianeta nel quale si è auto-intrappolato, magari cercando la colonizzazione spaziale. In tutta questa sciarada, si spera che l’uomo mantenga le proprie conquiste individuali e sociali, e che si evolva anche in quel senso, almeno per avere una migliore chance  nel tempo e nello spazio, che gli riduca drasticamente problemi come quelli odierni. E non c’è miglior conquista individuale della spiritualità libera dalla religione. Credetemi.

 

Metatron

I cretini che vedono la Madonna

10 Luglio 2008

“Ci sono cretini che hanno visto la Madonna e ci sono cretini che non hanno visto la Madonna.
Io sono un cretino che la Madonna non l’ha vista mai.
Tutto consiste in questo, vedere la Madonna o non vederla.
San Giuseppe da Copertino, guardiano di porci, si faceva le ali frequentando la propria maldestrezza e le notti, in preghiera, si guadagnava gli altari della Vergine, a bocca aperta, volando.
I cretini che vedono la Madonna hanno ali improvvise, sanno anche volare e riposare a terra come una piuma. I cretini che la Madonna non la vedono, non hanno le ali, negati al volo eppure volano lo stesso, e invece di posare ricadono come se un tale, avendo i piombi alle caviglie e volendo disfarsene, decide di tagliarsi i piedi e si trascina verso la salvezza, tra lo scherno dei guardiani, fidenti a ragione dell’emorragia imminente che lo fermerà. Ma quelli che vedono non vedono quello che vedono, quelli che volano sono essi stessi il volo. Chi vola non si sa.
Un siffatto miracolo li annienta: più che vedere la Madonna, sono loro la Madonna che vedono. È l’estasi questa paradossale identità demenziale che svuota l’orante del suo soggetto e in cambio lo illude nella oggettivazione di sè, dentro un altro oggetto.
Tutto quanto è diverso, è Dio.
Se vuoi stringere sei tu l’amplesso, quando baci la bocca sei tu.
Divina è l’illusione. Questo è un santo. Così è di tutti i santi, fondamentalmente impreparati, anzi negati. Gli altari muovono verso di loro, macchinati dall’ebetismo della loro psicosi o da forze telluriche equilibranti - ma questo è escluso -. È così che un santo perde se stesso, tramite l’idiozia incontrollata. Un altare comincia dove finisce la misura. Essere santi è perdere il controllo, rinunciare al peso, e il peso è organizzare la propria dimensione. Dove è passata una strega passerà una fata.
Se a frate Asino avessero regalato una mela metà verde e metà rossa, per metà avvelenata, lui che aveva le mani di burro, l’avrebbe perduta di mano. Lui non poteva perdersi o salvarsi, perchè senza intenzione,inetto.
Chi non ha mai pensato alla morte è forse immortale. È così che si vede la Madonna.”

Da “Monologo sui Cretini” di Carmelo Bene


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