Manifesto del Postascetismo
IL POSTASCETISMO
VUOLE
1. L’allontanamento immediato della società occidentale dagli “ideali” biblici postulati in epoche diverse dalla contemporaneità, per giunta travisati, censurati e pervertiti dall’Ecclesia per fini meramente politici.
2. Il profitto dalla sapienza sciamanica antica, della Cabala, dei Veda, dell’Ermetismo, della Gnosi, del Mazdeismo, del Taoismo, e di tutte le altre sorelle intellettuali che hanno desiderato da sempre l’evoluzione psicofisica dell’Uomo.
3. Una Nuova Scienza che abbandoni la Vecchia Scienza, basata non più sullo studio del fenomeno, ma sul rilevamento e assimilazione del Noumeno.
4. Indagare gli universi segreti della Psiche attraverso la ricerca del suo schema generale che ci mostri la realtà in quanto tale.
5. La realizzazione della vera mente, del vero corpo, della vera pelle, attraverso una sonda che scruti il potere misterico dell’anima (componente dimenticato) e giunga ad esplorare e utilizzare quella realtà nascosta all’interno di ciascuno che ci eleva oltre l’umano, la Santità Segreta.
6. L’ammissione irretroattiva dell’essenza di Dio come microbo nucleo primigene di ogni cosa (Hadit), la cui unica funzione è plasmare la vita con un solo impulso, la Volontà.
7. Selezionare gli aspetti positivi del transumanesimo, ed espellervi le idee sovrumaniste, cogliere il frutto dell’ascesi della mente moderna, quella veramente postumana, quella dell’uomo perfetto senza distinzione di razza, condizioni sociali, condizioni umane.
8. Ridare dignità alla malattia mentale, liberandola dall’ipocrisia del pregiudizio.
9. La liberazione dell’uomo dalla psicosi collettiva della società e dall’isolamento dell’individuo nella presunzione dell’ego.
10. Stabilire un nuovo Immaginario Collettivo vivo di una nuova carne, che sia scevro della plastica e del metallo, tale da spazzare via il potere della Macchina Massificatrice con l’impeto dello spirito autentico!
*Alcuni appunti sul post-ascetismo
Per comprendere a fondo il movimento è necessario prima capire cos’é il post-umanesimo.
Dicesi post-umano uno stato avanzato dell’entità uomo, mediante l’uso di tecnologie innovative (manipolazione dei geni, protesi elettromeccaniche, ibridazioni varie) che ne deraglino la naturale evoluzione. Postumanesimo è appunto la disciplina filosofica che studia questo passaggio.
La domanda che sorge spontanea è: questa tecnologia che cerca di spodestare la vecchia pelle umana, è sicura? Sarà davvero un potenziamento, o come è probabile avrà un lato negativo? Oggi il televisore obnubila i nostri sensi, cosa accadrà all’indomani delle nuove scoperte neuro-tecnologiche? Il peso dell’omologazione, della massificazione e della cancellazione dell’individuo si evolverà in nuovi strumenti di controllo? E dell’anima, che ne sarà di questo componente dimenticato?
Come previsione di questo periodo di turbamenti e confusioni, molti scrittori sci-fi hanno iniziato a porsi le prime domande, e anche a darsi le prime risposte.
Nasce una nuova forma di sciamanesimo che liberi le coscienze e induca a riflettere sugli aspetti negativi della tecnologia, anti-dogmatico e anarchico per sua natura, poiché la condizione essenziale dell’essere umano è di libertà dai vincoli delle forze socio-politiche che tentano in certi casi di imbrigliarlo o di ghermirlo. Un misticismo metropolitano, che riscopre il profumo dell’occulto e della magia senza però scadere nella superstizione, ma usando schemi e simboli “esoterici” per raggiungere livelli psicologici superiori che rimuovano i ruderi dei vecchi sistemi di pensiero.Per aprire nuovi orizzonti immaginativi che trascendano la carne e la materia, e che con la potenza dello spirito (ciascuno da un’interpretazione diversa a questa parola) si elevi oltre la sfera umana per concepire l’assoluto e l’irrazionale.
Kant sosteneva che l’uomo con i propri mezzi non potrà mai concepire l’intellegibile (il mondo dello spirito, il noumeno oltre il velo della realtà), ma non aveva fatto i conti con un eventuale postumano, e il conseguente postasceta, che lacererà i limiti della conoscenza sensibile, protendendosi verso il sovrannaturale oltre l’universo fisico e materico.
Non una religione, né una forma di idolatria, ma solo il riappropriamento della propria vera identità di essere vivente. Il post-ascetismo si dichiara proclive in buona parte agli sviluppi della scienza, a patto che si progredisca anche psicologicamente. Per questo motivo aborriamo le idee Sovrumaniste (corrente interna del transumanesimo basata sulle ideologie fasciste e razziste), rigurgiti inutili di un passato bestiale fondato sull’ottusità e sull’incapacità di progredire che ha un popolo quando si chiude in sé stesso. Siamo per l’evoluzione, non per il regresso.
Riconosciamo in Stanislav Grof un pensiero lucido e aperto da cui trarre ispirazione, e ci rispecchiamo nella sua visione germinata dalle teorie olotropiche e olografiche dell’universo.
Siamo connettivisti, perseguiamo le avanguardie e ci protendiamo nel futuro con l’entusiasmo dei lupi siderali, a cavallo delle comete, aprendo le nostre porte percettive verso la bellezza dell’eterno e il fascino dell’incredibile.