Nostalgia I
Ci ritroveremo a stuprare le stelle, col pensiero tradito, e andando come ubriachi sparpaglieremo la nostra coscienza nel cosmo sbiadito. Tu non ricordi il giorno in cui ti sentii suonare il violino, nell’aria vuota mi sentii cadere torpore negli stati alterati del dolore. Ed uscii da me stesso, come un’estensione della nostalgia vagai, creatura di malinconia, superando il biancore del cielo smorto, oltre le sfere d’esistenza, dove non esiste affatto il tuo nome. E sarà nello spazio che violini sentiremo cantare corde inumane.
Metatron