Psiconavi e Merkabah
19 Gennaio 2008Dal momento che ci è stato domandato il funzionamento o la natura specifica delle cosiddette “psiconavi” enunciate da Leo Bulero, pubblicizzate anche sulla rivista REM, affrontiamo oggi la questione.
Partendo dal presupposto che qualunque essere umano ha un “corredo psicospirituale” che lo rende autonomo e indipendente, i cosiddetti flussi occulti lo rendono capace di “generare” campi energetici stabili. Ma andiamo con ordine.

Tutti noi siamo dotati di un corpo fisico, uno mentale e uno emotivo, ciascuno di questi corpi possiede una forma a tetraedro. Sono tre i campi energetici identici e sovrapposti uno all’altro, l’unica differenza che c’è tra loro è che, solo quello legato al corpo fisico è fermo, cioè non ruota. La Merkaba è creata dalla controrotazione dei campi di energia (le stelle tetraedro). La Stella Tetraedro mentale è di natura elettrica e maschile, e ruota in senso antiorario. La Stella Tetraedro emotiva e di natura magnetica e femminile, e ruota in senso orario. Il legame che comprende lo spirito, il cuore e il corpo fisico, secondo una ratio geometrica particolare, e una velocità critica crea la Merkaba.
La Stella Tetraedro è formata da due tetraedri che si intersecano in modo da formare une sorta di stella di Davide dall’aspetto tridimensionale (si ricordi che la Stella di Davide rappresenta, nella magia, il compimento della Grande Opera, ossia il raggiungimento dei massimi traguardi possibili nella progressione dei livelli di coscienza oggettiva). La parola Mer-Ka-Ba (MRKBH) è composta da tre parole. “Mer”, indica i campi di controrotazione della luce. “Ka”, lo spirito. “Ba”, il corpo o la realtà. Quindi la Merkaba indica un campo di controrotazione della luce che comprende il corpo e lo spirito ed è un veicolo spazio-temporale, ossia capace di viaggiare sia nel tempo che nello spazio ( anche nel vuoto) attraverso i binari tracciati dal cosiddetto Akashement (l’Akasha quantistico, tessuto connettivo che permea l’universo in tutte le dimensioni, come una ragnatela fantasma). In questa ottica, l’astronave spirituale è considerata il compimento della Grande Opera degli Alchimisti.
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