Nostalgia I
3 Dicembre 2008Ci ritroveremo a stuprare le stelle, col pensiero tradito, e andando come ubriachi sparpaglieremo la nostra coscienza nel cosmo sbiadito. Tu non ricordi il giorno in cui ti sentii suonare il violino, nell’aria vuota mi sentii cadere torpore negli stati alterati del dolore. Ed uscii da me stesso, come un’estensione della nostalgia vagai, creatura di malinconia, superando il biancore del cielo smorto, oltre le sfere d’esistenza, dove non esiste affatto il tuo nome. E sarà nello spazio che violini sentiremo cantare corde inumane.
Metatron
Meta-trance
14 Gennaio 2008
L’odierno virus
dei popoli
è nella soffitta
dei subconsci,
ognuno ha un libro
in ogni sè,
è giunta l’ora
di numerarne
le parole,
il caos loquace
che emerge
dalla santità segreta
di noi,
è un terrore
non una psicosi
e le tregende
che vanno
a farsi
nuvole,
magari fumasse
anche il corpo,
come zufoli lontani
